By silvia, on September 25th, 2011%
 1. Settembre sta finendo e quest’anno non si sente volare una mosca. Nemmeno uno straccio di ricercatore universitario sul tetto, nemmeno uno striscione dalle finestre dell’ultimo dipartimento. Giusto una danza maori nel centro di Roma. Ma nessun martellamento da parte dei comitati in difesa della ricerca pubblica, nessuna distesa di camici bianchi da calpestare, nessun tiro . . . → Read More: Sono un’intellettuale da pianerottolo. L’importante è prenderne coscienza
By silvia, on July 17th, 2011%
 Sono scaduta. Venerdi, ieri l’altro, sono scaduta.
In genere funziona così.
A due settimane dalla fine del contratto pensi quanto sarà bello non doversi alzare al mattino per correre in radio e uscirne nel pomeriggio tardi senza aver avuto il tempo di fare quelle mille cose in sospeso da mesi. Un po’ come le ferie per chi fa . . . → Read More: Yogurtissima me: sono scaduta e non per colpa del caldo
By silvia, on July 12th, 2011%
 E mentre l’Italia e si posiziona ben al centro del mirino della Ue per la sua situazione finanziaria, le borse vanno a picco e il paese barcolla, la mia contabilità sbanda e, più modestamente, si affanna dietro ai soliti tre debitori preestivi per i quali medito di non lavorare mai più.
Ma intanto, ecco che arriva la . . . → Read More: Lordo, lordissimo, immondo /2: ho pagato per lavorare, accidenti a voi
By silvia, on July 5th, 2011%
 Lavoro per du’ lire: non ho paura a dirlo, magari un po’ di vergogna sì. Ma paura… perché? Dice che sul nostro contratto c’è scritto che non possiamo parlare male della Rai. E ci mancherebbe altro. Credo di aver trovato l’articolo. Dice che ella, cioè io, si impegna per tutta la durata del contratto, ad attenersi . . . → Read More: “Non leggete quel contratto”: il film de’ paura dell’atipico Rai
By silvia, on June 22nd, 2011%
 Ammetto di non saperlo calcolare, né di saper bene spiegare il perché, ma la risposta al titolo è la metà. Sapevatelo, cari impiegati statali impegnati a convincermi che il vostro datore di lavoro (che nella maggior parte dei casi è un ente pubblico che pago anch’io con le mie tasse) mi sta coprendo d’oro. Se mi . . . → Read More: Lordo, lordissimo, immondo: ecco la differenza tra quanto credi di darmi e quanto davvero mi dai
By silvia, on May 30th, 2011%
 Università: io ci provo, eh. Lo so che per te è un momentaccio. Che bisognerebbe incoraggiarti e farti pubblicità. Dire che sei il tempio della cultura e il luogo della conoscenza. Ci provo. Ma lo sai che gente ti abita? Ti sei fermata a osservare da vicino le dinamiche di quelli che si fanno belli col . . . → Read More: Io e l’università siamo in pausa di riflessione
By silvia, on May 15th, 2011%
 Oggi è il 15 maggio. Dall’inizio dell’anno ho fatto quattordici fatture. Me ne hanno pagate cinque.
Mi sto sforzando di adottare il pensiero buono della domenica mattina: quattordici fatture in quattro mesi e mezzo! Ma che brava, ma che vera piccola imprenditrice, ma che fior fiore di partita Iva, ma che grande lavoratrice, ma che…
Solo che a . . . → Read More: Pasqualina quattroricchezze in “quando cavolo avete intenzione di pagarmi?”
By silvia, on March 30th, 2011%
 Me son rott i ball, direi se fossi un ministro della Repubblica. Invece non posso far altro che deprimermi, almeno un po’. Perché son giorni che sento i miei amici, che ho selezionato con cura tra le menti migliori della nostra generazione, distrutti da problemi di soldi e di lavoro. Gente che pòsta su facebook, o . . . → Read More: Tiremm innanz! Come sopravvivere al lavoro
By silvia, on February 12th, 2011%
 Lo scrivo o non lo scrivo? È una banalità? La solita lagna? Dai, lo scrivo. Anche perché sennò non si capisce il motivo per cui questo post esca a tanta distanza di tempo dai precedenti. Che cosa ho fatto in . . . → Read More: Bello e imponibile: che cosa manca al lavoro dei miei sogni?
By silvia, on December 21st, 2010%
 Vivo col mio tempo e con la performance, come la tipa dello shampoo. Ma non ci sono nata: è la vita adulta che mi ha costretto. Ho cominciato a lavorare che c’erano già Internet, la telefonia mobile e l’euro. Non c’era più il posto fisso e nessuno mandava più cartoline. Avevamo tutti una laurea e un . . . → Read More: Non mi sono spiegata. Io, imprenditrice-di-me-stessa: non è mica fantascienza
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