By silvia, on January 16th, 2012%
 La piccola Marcegaglia della comunicazione della scienza stamani resta a casa. Deve riordinare la contabilità: il trimestre è finito e lei, gonfia di rassegnato orgoglio per il suo lavoro così bello e tedioso insieme, aprirà il computer e chiamerà accanto a sé la contabile dell’ombra di se stessa.
Avanti.
Ci sono le mie fatture. Facile. Dalla 24 alla 32. . . . → Read More: Fatture, bollette, contabilità e le altre ragazze del mucchio
By silvia, on November 21st, 2011%
 Sei lì, a casa, e lavori al computer. E come unico sfogo cazzerelloso hai Facebook. Questa è una solitudine facile e non la chiameresti nemmeno così.
Sei lì, in aeroporto. L’aereo è in ritardo e tu smaltisci le mail. Questa è una solitudine piacevole, o almeno necessaria. E poi tanto passa.
Anche quando la sera non esci e . . . → Read More: “La solitudine del free lance” o “Io contratto da sola”.
By silvia, on October 9th, 2011%
 Sono stata alla manifestazione della Cgil, quella dei lavoratori pubblici e della conoscenza. Un sacco di gente lì per dire che vogliamo il posto fisso, il posto garantito, i cosiddetti diritti e le altre storie: la ricerca pubblica, l’università e i cervelli di rientro. Come dieci anni fa: tutti sorridenti al sole, la Repubblica in tasca, . . . → Read More: Dieci euro a pezzo: un altro pacato contributo alla discussione (e giù le mani)
By silvia, on October 2nd, 2011%
 “GENERAZIONE SFRUTTATA” di Riccardo Iacona
e di Francesca Barzini, Domenico Iannacone
Stasera alle ore 21,30 su RAITRE
Quanti sono i precari in Italia? Quanto lavorano per paghe da fame? E chi se ne approfitta? Chi consente lo sfruttamento di quanti non hanno alcun potere contrattuale, ma solo preziose competenze da offrire?
Il 9 aprile di quest’anno i precari italiani . . . → Read More: Ma sì, facciamo pubblicità. Stasera a Presa diretta: Lavoro 2.0, tra atipici, precari, finte partite Iva
By silvia, on September 25th, 2011%
 1. Settembre sta finendo e quest’anno non si sente volare una mosca. Nemmeno uno straccio di ricercatore universitario sul tetto, nemmeno uno striscione dalle finestre dell’ultimo dipartimento. Giusto una danza maori nel centro di Roma. Ma nessun martellamento da parte dei comitati in difesa della ricerca pubblica, nessuna distesa di camici bianchi da calpestare, nessun tiro . . . → Read More: Sono un’intellettuale da pianerottolo. L’importante è prenderne coscienza
By silvia, on July 17th, 2011%
 Sono scaduta. Venerdi, ieri l’altro, sono scaduta.
In genere funziona così.
A due settimane dalla fine del contratto pensi quanto sarà bello non doversi alzare al mattino per correre in radio e uscirne nel pomeriggio tardi senza aver avuto il tempo di fare quelle mille cose in sospeso da mesi. Un po’ come le ferie per chi fa . . . → Read More: Yogurtissima me: sono scaduta e non per colpa del caldo
By silvia, on July 12th, 2011%
 E mentre l’Italia e si posiziona ben al centro del mirino della Ue per la sua situazione finanziaria, le borse vanno a picco e il paese barcolla, la mia contabilità sbanda e, più modestamente, si affanna dietro ai soliti tre debitori preestivi per i quali medito di non lavorare mai più.
Ma intanto, ecco che arriva la . . . → Read More: Lordo, lordissimo, immondo /2: ho pagato per lavorare, accidenti a voi
By silvia, on July 5th, 2011%
 Lavoro per du’ lire: non ho paura a dirlo, magari un po’ di vergogna sì. Ma paura… perché? Dice che sul nostro contratto c’è scritto che non possiamo parlare male della Rai. E ci mancherebbe altro. Credo di aver trovato l’articolo. Dice che ella, cioè io, si impegna per tutta la durata del contratto, ad attenersi . . . → Read More: “Non leggete quel contratto”: il film de’ paura dell’atipico Rai
By silvia, on June 22nd, 2011%
 Ammetto di non saperlo calcolare, né di saper bene spiegare il perché, ma la risposta al titolo è la metà. Sapevatelo, cari impiegati statali impegnati a convincermi che il vostro datore di lavoro (che nella maggior parte dei casi è un ente pubblico che pago anch’io con le mie tasse) mi sta coprendo d’oro. Se mi . . . → Read More: Lordo, lordissimo, immondo: ecco la differenza tra quanto credi di darmi e quanto davvero mi dai
By silvia, on May 30th, 2011%
 Università: io ci provo, eh. Lo so che per te è un momentaccio. Che bisognerebbe incoraggiarti e farti pubblicità. Dire che sei il tempio della cultura e il luogo della conoscenza. Ci provo. Ma lo sai che gente ti abita? Ti sei fermata a osservare da vicino le dinamiche di quelli che si fanno belli col . . . → Read More: Io e l’università siamo in pausa di riflessione
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