Tipi umani da giornalista scientifica / 7: l’Amico, l’Amico dell’amico, l’Amico dell’amico dell’amico

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L’Amico, diceva quello, è una cosa che più ce n’è meglio è. Più ce n’è, dice, meglio è. Sì. Da GS, mi permetto di dubitare.
L’Amico del GS è uno che a un certo punto ha un’idea, o sta facendo una cosa di beneficenza, o vuole lanciare una cosa bella e giusta, o ha l’occasione della sua . . . → Read More: Tipi umani da giornalista scientifica / 7: l’Amico, l’Amico dell’amico, l’Amico dell’amico dell’amico

Tipi umani da giornalista scientifica / 6: il collega che “Io di Scienza Non Ne Ho Mai Capito un Tubo”

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Il collega ISNNHMCT è un tipo simpatico. Simpatico davvero. A cena è sempre quello che fa ridere tutti. Ma per il GS, che invece è un secchione, probabilmente un disadattato, recuperato alla vita da un caso fortuito e irragionevolmente benevolo, il ISNNHMCT è soprattutto terribilmente deprimente.
Perché l’ISNNHMCT dà la misura di quanto il mestiere di Giornalista . . . → Read More: Tipi umani da giornalista scientifica / 6: il collega che “Io di Scienza Non Ne Ho Mai Capito un Tubo”

Alla Cop17 di Durban e la storia che mi è scivolata accanto

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Come quando andate via da una festa un attimo prima che succeda qualcosa di cui tutti parleranno per anni. Presente?
Ero lì, ero andata fino in Sudafrica apposta. In Sudafrica: una giornata intera di viaggio. Ma sono ripartita prima che succedesse il gran finale emozionante e liberatorio. E adesso mi rode un po’.
Riassunto: in Sudafrica, a Durban . . . → Read More: Alla Cop17 di Durban e la storia che mi è scivolata accanto

Consola tua sorella: primo esercizio di orgoglio generazionale

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Lo fanno, a volte lo fanno. E io mi infastidisco terribilmente. Perché hanno avuto appena qualche decina di anni più di noi per conoscere la vita su questo pianeta, ma sembrano compatirci, come se noi soffrissimo pene indicibili tutti i giorni. Come se quelli come me dovessero essere consolati per la mancanza di un lavoro stabile, . . . → Read More: Consola tua sorella: primo esercizio di orgoglio generazionale

Tra me e il mitomane che è in me: crisi identitaria di una, boh, giornalista scientifica…?

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So’ bboni tutti a metterce ‘na scritta. So’ bbona anch’io. Ce metto ‘na scritta che dice Silvia Bencivelli, giornalista scientifica ed ecco fatto. Quello cerca su Google e trova me. E gli basta averlo letto su internet.
No, perché una passa la vita a spiegare che fa la giornalista scientifica, ma non è giornalista nel senso dell’iscrizione . . . → Read More: Tra me e il mitomane che è in me: crisi identitaria di una, boh, giornalista scientifica…?

“La solitudine del free lance” o “Io contratto da sola”.

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Sei lì, a casa, e lavori al computer. E come unico sfogo cazzerelloso hai Facebook. Questa è una solitudine facile e non la chiameresti nemmeno così.
Sei lì, in aeroporto. L’aereo è in ritardo e tu smaltisci le mail. Questa è una solitudine piacevole, o almeno necessaria. E poi tanto passa.
Anche quando la sera non esci e . . . → Read More: “La solitudine del free lance” o “Io contratto da sola”.

Il Grande Equivoco: “voglio fare il giornalista perché mi piace scrivere”

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“Cara sbenci, ti scrivo perché sono al terzo anno di scienzologia, ma forse non voglio fare lo scienziato e spero che tu abbia qualche consiglio per me. Per esempio: mi piace moltissimo scrivere. E mi sono detto: perché non provare col giornalismo scientifico?”
Sarà la crisi e sarà che del precariato della ricerca parlano tutti mentre di . . . → Read More: Il Grande Equivoco: “voglio fare il giornalista perché mi piace scrivere”

Ciao Banana, in quella piazza c’ero anch’io

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C’erano tutti, mica potevo mancare.
C’era per esempio Daniele Luttazzi, che mi ha dato una mano a salire sulle spalle del mio amico alto. Da quelle vette ho fatto un po’ di riprese mosse e qualche foto a gente che faceva foto.
C’erano i giovani socialisti, i vecchi socialisti, le bandiere dei socialisti, un sacco di socialisti. Presenza . . . → Read More: Ciao Banana, in quella piazza c’ero anch’io

Domani è un altro giorno, si vedrà. Ecco il mio nuovo lavoro

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“Ah sbé, di che ti lagni?”. “Non mi sto lagnando, anzi. Sono contenta. Solo che sono anche un po’ guardinga, un po’ cauta, un po’ smarrita”. “E perché?”. “Beh, per esempio per il fatto che domani devo prendere un treno e andare a Genova, per trovarmi in una diretta di Presa Diretta, per la prima volta, . . . → Read More: Domani è un altro giorno, si vedrà. Ecco il mio nuovo lavoro

Arrivederci, amore, ciao: è finito il contratto alla radio. E l’ho voluto io

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Questa è una storia d’amore. Come tutte le migliori storie d’amore, a un certo punto finisce. Io ve la racconto dal fondo. Perché l’inizio è scontato, poi arriva la routine e assomiglia a quella di tutte le storie d’amore. Quindi cominciamo dal fondo, coraggio.
Due giorni fa è scaduto il mio – credo – quindicesimo contratto in . . . → Read More: Arrivederci, amore, ciao: è finito il contratto alla radio. E l’ho voluto io