By silvia, on March 19th, 2012
 Giornalista precario a chi?! Cioè, sì, va bene. Anzi, no, no. Ci sono due problemi in quella locuzione. Primo: in tanti, e io tra questi, facciamo i giornalisti ma non abbiamo mai avuto rapporti con l’ordine e dunque forse non siamo giornalisti, almeno per i giornalisti che lo fanno e lo sono e non devono arrovellarsi . . . → Read More: Tu precario, io freelance: su la testa, collega
By silvia, on March 16th, 2012
 Dici inesperienza, dici fretta. O forse dici difetti di comunicazione. Niente di grave né di particolarmente seccante. Ma sono sbalordita. Non pensavo che potesse succedere.
Mi chiamano a moderare un evento. Da Roma, prendo il treno e arrivo. Ho l’albergo, i pasti e il gettone di presenza. Lo faccio di lavoro e lo faccio volentieri. Qui, poi, . . . → Read More: Il moderatore invisibile: secondo voi che cosa ci sto a fare, io, qui?
By silvia, on March 12th, 2012
 Ti fanno: adesso puoi prenderti qualche giorno di riposo, ti sei stressata troppo e ora un po’ di tranquillità te la meriti davvero.
Allora ti alzi con calma (con calma, ma stai già pensando a quel lavoro da chiudere entro domenica, a quelle tre cosette da scrivere in corsa, a un paio di telefonate, due proposte, un . . . → Read More: Caffellatte e contabilità: oggi mi sono svegliata tranquilla e ho curiosato nel mio conto in banca
By silvia, on March 10th, 2012
 Sono in un enorme studio televisivo, in mezzo a gente che non conosco bene. Tanta gente. Ho un oggetto in mano: me lo hanno dato perché ciascuno di noi (noi chi, poi?) deve avere un simbolo della propria specializzazione. A me hanno dato una pallina: dev’essere una specie di modello atomico che qualcuno ha deciso essere . . . → Read More: Qui ci vuole uno bravo: l’asino di Buridano, la scienza, la televisione e, a volte, me.
By silvia, on February 23rd, 2012
 “Ciao, ti sto chiamando per la clausola gravidanza del contratto delle collaboratrici Rai. Mi sembra che il tuo sia stato il primo blog a parlarne, l’estate scorsa”. “Guarda, non lo sapevo nemmeno. Ne ho scritto, quel giorno lì, dopo un’assemblea in cui ne avevamo parlato…”. “Perché, voi sapevate che c’era?”.”Certo, è il nostro contratto! Anche se . . . → Read More: Ancora sui contratti atipici in Rai: “perché non hai paura?”.
By silvia, on February 20th, 2012
 Sono in Rai da sette anni e i contratti con la clausola gravidanza, come viene chiamata da oggi, li ho sempre firmati. Credo però che rispetto al dibattito che si è scatenato qualche ora fa, sia necessario precisare un paio di cose.
Il problema vero è che quel contratto è un finto contratto libero professionale. Perché il . . . → Read More: La clausola gravidanza e i contratti che ho sempre firmato. Una precisazione
By silvia, on February 19th, 2012
 C’era una volta Emilio Salgari, con l’accento sulla seconda A (quello di Sandokan, sì). C’era una volta, dicevamo, e ormai non c’è più, da un secolo buono, da quando si è suicidato con un rasoio in un bosco sopra Torino. Ma c’era una volta, e finché ha avuto le sue cento sigarette al giorno, . . . → Read More: Me lo scrivo e me lo compro: Sandokan, l’editore e un libro che non uscirà mai
By silvia, on February 6th, 2012
 A otto anni ho cambiato città. La mia nuova maestra era una napoletana grassa e antipatica, che ogni mattina mi stritolava in un abbraccio sudato. All’epoca ero dieci centimetri più bassa dei miei compagni di classe, avevo i capelli a pentolino e un tenerissimo viso da bambolotto che era la sua passione. Così tutte le volte . . . → Read More: “Sempre caviale, sempre caviale!” In attesa della prossima dichiarazione ministeriale sui giovani-d’-oggi
By silvia, on February 1st, 2012
 Nel paese della gente normale, quella che la scienza non la tocca nemmeno con la punta dello scarpone, vivono due scienziati. Quello Deipoteriforti e quello Autorevole.
Il primo, lo scienziato Deipoteriforti, è un barone appesantito dagli anni e dal potere. Pratica una scienza rigida e ortodossa: se è medico è medicina ufficiale, sennò è generica scienza tradizionale. . . . → Read More: Alice nel paese della scienza in bianco e nero
By silvia, on January 30th, 2012
 Beh, che cosa mi aspettavo? Che qualcuno avrebbe alzato il ditino e… Come cavolo hai fatto a parlare per venti minuti o giù di lì di cambiamenti climatici, a raccontare Durban, intervistare Pachauri e i contestatori, e a non nominare mai, mai, il protocollo di Kyoto?
Cioè. Io pensavo che tutti l’avessero sentito almeno una volta nella . . . → Read More: Alice nel paese del giornalismonormale – Impressioni del giorno dopo
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